IL PESO AMBIENTALE DI WINDOWS 11

da | 22 Dic 2023 | Futuro e tecnologia

La fine del supporto di Windows 10 da parte di Microsoft avrà un impatto significativo sui rifiuti elettronici e sul riciclaggio.

L’imminente fine del supporto per Windows 10 non è un argomento che riguarda solo gli appassionati di informatica, ma tutti noi a causa del suo potenziale impatto sui rifiuti elettronici e sul riciclaggio.

Secondo la principale società di analisi Canalys, circa 240 milioni di PC potrebbero diventare obsoleti e destinati allo smaltimento a causa dell’impossibilità di eseguire l’aggiornamento a Windows 11 dopo la fine del supporto per Windows 10, previsto per il 14 ottobre 2025. Un enorme volume di rifiuti elettronici che si stima ammonti all’incredibile cifra di 480 milioni di chilogrammi.

Se dovessimo visualizzare questi PC scartati come laptop impilati, creerebbero una pila alta oltre 7.000 chilometri, più della distanza dalla superficie terrestre allo spazio. Considerando l’impatto ambientale, lo smaltimento di un numero così elevato di PC in un arco di tempo relativamente breve, nascono non poche preoccupazioni sulla gestione e il riciclaggio dei rifiuti elettronici. Sebbene molti di questi PC potrebbero essere ancora funzionanti oltre l’ottobre 2025, il ritiro ufficiale del supporto da parte di Microsoft e la loro incompatibilità con i requisiti minimi di installazione per Windows 11 potrebbero spingere soprattutto le aziende a optare per la loro sostituzione.

La risposta di Microsoft a questo problema incombente è arrivata con l’introduzione degli Aggiornamenti di sicurezza estesi (ESU) per le macchine Windows 10, simile a quanto fatto per Windows 7 e Windows 8.1. Tuttavia, i dettagli sui prezzi per l’UDE per Windows 10 non sono ancora stati resi noti e neanche il prezzo.

Se le tendenze passate sono indicative, il costo dell’estensione del supporto potrebbe potenzialmente influenzare alcune organizzazioni a prendere in considerazione la migrazione a computer più nuovi e più convenienti. Secondo Canalys, questo, unito all’emergere di dispositivi compatibili con l’intelligenza artificiale, dovrebbe portare a una crescita dell’8% nel mercato dei PC entro il 2024.

Siamo veramente sicuri di essere pronti a questa nuova montagna di rifiuti elettronici?