DA FIRENZE AL PAESE DI 54 ABITANTI, CRESCONO LE ADESIONI ALLA RETE EUROPEA “COMUNI LIBERI DA PESTICIDI”

da | 13 Apr 2023 | Ambiente

Il più piccolo è Bergolo, un Comune di appena 3 chilometri quadrati con 54 abitanti, arrampicato su una collina dell’alta Langa. Il più grande è Firenze. Fanno parte della rete di un centinaio di enti locali italiani che hanno aderito o stanno per aderire al progetto europeo “Comuni liberi da pesticidi”. Un gruppo che tende ad allargarsi perché la città metropolitana Roma capitale ha dichiarato l’intenzione di firmare a breve un protocollo per sviluppare al massimo le alternative all’uso della chimica di sintesi nei campi e nelle aree verdi urbane e per dare spazio crescente alle mense biologiche nei 121 comuni dell’area.

I protagonisti di questa sfida si sono trovati a Roma, a Palazzo Valentini, per la consegna dei premi assegnati a 10 Comuni amici del bio. E per ampliare il database sulle buone pratiche in costruzione su Cambia la Terra, la campagna promossa da Federbio e da cinque associazioni (Legambiente, Lipu, Medici per l’ambiente, Slow Food, Wwf).

“La nostra battaglia contro i pesticidi è soprattutto una battaglia per rilanciare il nostro paese”, spiega Mario Marone, sindaco di Bergolo. “Questa è quella che Beppe Fenoglio e Cesare Pavese chiamavano la Langa della malora. Una terra povera che ora la possibilità di rinascere partendo da un’agricoltura che mantiene le tradizioni e il legame con la natura. Ci davano per spacciati ma oggi lavoriamo con le fondazioni bancarie per progetti di tutela degli equilibri ecologici e di rilancio dell’apicoltura. Da noi vengono gli studenti dell’Erasmus a raschiare con la pala le erbacce tra le pietre dei selciati, per recuperare le strutture dell’archeologia rurale”.